DOGS OF THE DOW

“Per 240 anni è stato un terribile errore scommettere contro gli Stati Uniti d’ America, e non è il momento d’ iniziare ora.” (Warren Buffett)

La strategia “Dogs of the Dow” è stata pubblicizzata per la prima volta nel libro “Beating the Dow” di O’ Higgins e Downes.

Il funzionamento della strategia “Dogs of the Dow” è il seguente:

  1. Dopo la chiusura della borsa dell’ ultimo giorno dell’ anno, si vanno a selezionare le 10 azioni che hanno un dividend yield – cioè un rendimento dei dividendi – maggiore tra le azioni che fanno parte dell’ indice Dow Jones.
  2. Il primo giorno dell’ anno si va ad investire la stessa quantità di denaro in ognuna delle 10 azioni che avevamo selezionato. Per esempio, se abbiamo 10000 euro da investire allora si andrà ad investire 1000 euro in ogni azione.
  3. Si mantiene il portafoglio fino alla fine dell’ anno in corso e poi si ripete il procedimento per l’ anno seguente.

Sebbene questa strategia sia molto semplice e forse anche piuttosto banale, ha avuto dei rendimenti storici abbastanza buoni. Per esempio dal 1973 al 1996, la strategia “Dogs of the Dow” ha avuto un rendimento annuale del 20,3% e ha battuto il proprio indice di riferimento, infatti nello stesso periodo l’ indice Dow Jones ha avuto un rendimento annuale “solo” del 15,8%.

Se vogliamo analizzare la strategia “Dogs of the Dow” in un altro periodo storico, per esempio dal 2000 al 2016, anche in questo caso ha battuto sia l’ indice Dow Jones che l’ indice S&P 500. Infatti la strategia “Dogs of the Dow” ha avuto un rendimento annuale dell’ 8,6%, l’ indice Dow Jones ha avuto un rendimento annuale del 6,9% e l’ indice S&P 500 ha avuto un rendimento annuale del 6,2%. Da notare che le performance sono calcolate ipotizzando il reinvestimento dei dividendi.

La strategia “Dogs of the Dow” si è fatta valere anche se prendiamo in esame un periodo temporale più lungo, per esempio dal 1957 al 2003 la “Dogs of the Dow” ha avuto un rendimento annuale del 14,3% e l’ indice Dow Jones ha avuto un rendimento annuale dell’ 11%.

Sebbene riteniamo che ci siano strategie più sicure ed efficienti, come ad esempio quella del Value Investing o dell investimento in Etf, crediamo che la strategia “Dogs of the Dow” può, in alcuni casi, essere utilizzata per una parte piccola del proprio portafoglio d’ investimenti.