FONDI COMUNI HEDGED: GUIDA COMPLETA E DEFINITIVA

HEDGED

“Se la vostra azienda siete voi, non avete un’ azienda.” (Big Luca)

Che cosa significa hedged

Hedged è una parola molto diffusa nel mondo della finanza e degli investimenti. La traduzione in italiano di hedged è letterlmente: coperto.

Quando si parla di fondi comuni hedged, s’ intendono quei fondi comuni d’ investimento che sono coperti dal rischio di cambio valutario.

In altre parole sono degli strumenti finanziari vanno ad azzererare il rischio di poter perdere soldi dalle fluttuazioni delle valute estere in cui investono.

A seconda della propria strategia d’ investimento, si possono usare fondi hedged obbligazionari o azionari.

Ovviamente, nella maggior parte dei casi, i fondi comuni hedged vengono utilizzati per andare ad investire in obbligazioni estere, andando così ad eliminare completamente il rischio cambio.

Fondi comuni hedged: cosa sono e come funzionano

Per esempio, ipotizziamo di voler investire in azioni della Sud Corea, tramite un fondo comune d’ investimento specializzato sul mercato azionario di Seoul.

A questo punto, il rendimento del tuo investimento andrà a dipendere dalle seguenti due variabili:

  • L’ andamento dei prezzi delle azioni che fanno parte del fondo comune d’ investimento che hai scelto.
  • Il movimento del tasso di cambio tra le due valute, quella dove vivi e il won sudcoreano in cui sono quotare le aziende sudcoreane in cui ha investito il fondo hedged da te scelto.

Se lo won sudcoreano si svaluterà nei confronti della valuta utilizzata nel paese in cui vivi, supponiamo l’ euro, più di quanto le azioni sottostanti al fondo non crescano di valore, allora i rendimenti del tuo fondo saranno falcidiati dal movimento del cambio valutario.

Ovviamente può essere vero anche il contrario, a volte quando il cambio va a nostra favore e scende il prezzo delle nostre azioni estere, il movimento valutario potrebbe andare a limitare le nostre perdite o addirittura a farci guadagnare dei soldi.

In sostanza andare a hedgiare un investimento, significa andare a congelare l’ impatto della valuta estera, trasformando di fatto il nostro investimento in strumenti esteri in un investimento nella nostra valuta locale.

Questa cosa solitamente può avere senso se si decide d’  investire in obbligazioni estere che sono quotate in valute deboli e che storicamente si sono deprezzate molto rispettto alla nostra valuta locale.

Per esempio, supponiamo che qualcuno ci punti una pistola sulla testa obbligandoci ad investire in titoli di stato dell’ Argentina, un modo per tentare di limitare i danni sarebbe quello di hedgiare il nostro investimento.

Vantaggi e svantaggi deli fondi coperti

I fondi comuni hedged hanno alcuni svantaggi che è molto utile conoscere, se si ha intenzione di adottarli all’ interno della propria strategia d’ investimento.

Innanzitutto sono fondi con costi maggiori rispetto ai classici fondi comuni d’ investimento, proprio perchè si vanno ad aggiungere i costi necessari per andare a coprire il rischio cambio.

Inoltre andare a congelare il tasso di cambio è una violazione del concetto della diversificazione a 7 dimensioni, in quanto non si fa una diversificazione valutaria.

Nota di colore: chiedete a Claudio Borghi se è intelligente detenere solo euro o se l’ Italia rischia di tornare alla lira o ad altra valuta nazionale. Se volete approfondire questo argomento vi consigliamo di leggere il seguente libro del premio nobel Joseph Stiglitz: L’euro. Come una moneta comune minaccia il futuro dell’Europa.

In conclusione, ecco che cosa avviene quando si decide si d’ investire in degli strumenti finanziari che hanno un’ altra valuta rispetto a quella che adottiamo noi:

  • Il tasso di cambio tra l’ Euro e la divida estera scende, la valuta estera aumenta di valore e quindi si genera un effetto positivo nel rendimento dello strumento finanziario sottostante. Qualora lo strumento sottostante non cresca (o scendesse di poco) mentre la valuta estera si apprezzi, si potrebbe guadagnare anche in presenza di un mercato piatto.
  • Il tasso di cambio tra l’ Euro e la divisa estera sale, la valuta estera s indebolisce e questo “limita” i guadagni derivanti dall’apprezzamento del sottostante o, al contrario, ne aumenta la perdita in caso di discesa.

Quindi in presenza di un sottostante che ha poca volatilità intrinseca, ad esempio le obbligazioni, l’ andamento sfavorevole del tasso di cambio tra le valute potrebbe trasformare un’ operazione in guadagno in una operazione in perdita.

Proprio per questo motivo si tendono ad usare più spesso i fondi hedged obbligazionari, rispetto ai fondi hedged azionari.

Quando utilizzare i fondi hedged

In base ai tuoi obiettivi finanziari e alla tua tolleranza al rischio, se decidi d’ investire una parte del tuo patrimonio in obbligazioni quotate in valute estere, allora i fondi obbligazionari hedged sono degli strumenti da valutare con attenzione insieme al tuo consulente finanziario iscritto all’ Albo.

Se invece, sei più vicino alla filosofia d’ investimento di Kibofin e scegli di investire in azioni, la volatilità del sottostante saranno molto più grandi e di conseguenza le fluttuazioni valutarie, nel lungo periodo, tenderanno ad essere meno importanti.

Inoltre ricordiamo che, in base al concetto della diversificazione a 7 dimensioni, andare a congelare i movimenti valutari non è una cosa saggia da fare.

Paradossalmente, non prendendoti il rischio di cambio, vai ad aumentare il rischio complessivo del tuo portafoglio d’ investimenti.

Se vuoi scoprire come investire in modo efficace ed efficiente, scoprendo la giusta importanza da dare al tasso di cambio, ti consigliamo fortemente di studiare attentamente i seguenti libri: