INDICATORI DI IPERCOMPRATO E IPERVENDUTO

Ci sono due tipi di luce – la luce che illumina, e il bagliore che oscura. (James Thurber)

Gli indicatori e oscillatori di ipercomprato / ipervenduto sono molto conosciuti e usati, specialmente dai Traders all’ inizio del loro percorso.

Questi indicatori e oscillatori possono essere usati principalmente in due modi:

  • per prendere posizioni contro trend, cioè per esempio si va long qundo l’ indicatore è in una fase di ipervenduto e si va short quando l’ indicatore è nella zona di ipercomprato;
  • per adottare strategie trend following- cioè nella stessa direzione del trend-, per esempio prendendo posizioni long quando l’ indicatore attraversa dal basso verso l’alto la soglia dei 30 o prendendo posizioni short quando l’ indicatore attraversa dall’ alto verso il basso la soglia dei 70;

RELATIVE STRENGTH INDEX (RSI)

Il Relative Strength Index (RSI) è un famosissimo Indicatore mostrato per la prima volta nel libro “New Concepts in Technical Trading System” di John Welles Wilder Junior.

L’ Indicatore oscilla tra i valori di 0 e 100, generalmente i valori centrali per usare questo Indicatore sono 30 e 70. Sopra 70 l’ Indicatore ha una fascia di ipervenduto e sotto 30 un’ area di ipercomprato.

La formula di dell’ Relative Strength Index è : RSI = 100 – [100 / 1 + ( MEDIA VARIAZIONI POSITIVE / MEDIA VARIAZIONI NEGATIVE)]

STOCASTICO

Lo Stocastico è un Indicatore che oscilla tra 0 e 100 ed è formato da due curve:

  • %KS in cui i valori che definiscono le aree di ipercomprato e ipervenduto sono 80 e 20;
  • %DL in cui valori che definiscono le aree di ipercomprato e ipervenduto sono 70 e 30.

Lo Stocastico può dare diversi segnali a seconda di quale strategia si intende perseguire.

Per esempio, lo si può vedere come un incrocio di medie mobili. In questo caso, il modello teorico prevedere di andare long quando la %KS è maggiore della %DL e di andare short  quando la %KS è inferiore alla %DL.

Un’ altra utilizzazione dello Stocastico molto popolare, soprattutto tra i Traders discrezionali, è quella di andare a operare quando si verificano delle divergenze tra il prezzo e la %DL.

COMMODITY CHANNEL INDEX (CCI)

Il Commodity Channel Index è un Indicatore molto originale, ideato appositamente per i mercati futures.

Un aspetto molto interessante di questo Indicatore  è il fatto che sia basato anche sulla volatilità – quest’ ultima calcolata con la deviazione standard-.

Un’altra particolarità del CCI è il fatto che nel suo calcolo non venga considerato solo il prezzo di chiusura -intendiamo l’ultimo prezzo scambiato- ma anche il massimo e il minimo.

Questo Indicatore rimane, statisticamente, nella fascia tra -100/+100 nel 75% dei casi.

Il periodo consigliato per il CCI è 5 periodi, ma ultimamente si è iniziato ad aumentare ai periodi fino a 20.