INDICATORI DI TREND

“Non sono importanti i soldi, è la competizione. È giocare la partita e vincere. È solo questo!” (Gordon Gekko nel film “Wall Street“)

Gli Indicatori di trend permettono di individuare con facilità la direzione del mercato. Questi strumenti sono particolarmente utili per creare strategie che adottano sistemi trend following , cioè che seguono il trend.

Ovviamente le strategie trend following non sono superiori o inferiori ad altre strategie, tutto dipende da: quale strumento viene usato, dagli stops, dall’ utilizzo o meno di filtri, dal tipo di position sizing usato…

Quindi, sebbene ci sia un fondo di verità nella frase “The trend is your friend”-il trend è tuo amico-; non fidatevi di chi vi dice che dovreste fare trading solo con sistemi trend following…

Di seguito sono elencati gli indicatori di trend più usati:

MEDIE MOBILI

Le medie mobili sono probabilmente lo strumento più conosciuto e utilizzato per gestire operazioni di trend following.

Le tre tipologie principali di di medie mobili sono:

  • Semplice
  • Ponderata
  • Esponenziale

Le medie mobili semplici sono costituite dalla somma dei prezzi -di solito le chiusure- nel periodo considerato dal Trader e poi si divide la somma per il numero di periodi considerato. Ad esempio la media mobile semplice degli ultimi 10 timeframes a 15 minuti si costruisce così: prima si sommano tutti e 10 i timeframes a 15 minuti e poi si suddivide il totale per il numero dei timeframes -cioè 10-.

Nelle medie mobili ponderate si calcolano come le medie mobili semplici ad eccezione del fatto che si da più peso ai valori più recenti. Nel nostro esempio precedente a 10 timeframes, il valore più recente andrebbe moltiplicato per 10, quello prima per 9, quello ancora prima per 8 e così via fino ad arrivare a quello che si moltiplica per 1.

Le medie mobili esponenziali sono da molti Traders considerate uno strumento più affidabile rispetto alle altre che abbiamo visto precedentemente. Per esempio Alexander Elder, nel suo libro “Vivere di Trading“, afferma che: “ Una media mobile esponenziale è uno strumento in grado di seguire il trend meglio di una media mobile semplice. Assegna un peso maggiore ai dati più recenti e reagisce ai cambiamenti più tempestivamente di una MM semplice. Allo stesso tempo, una EMA non salta in reazione ai vecchi dati. Questo cane da guardia ha un udito migliore, e abbaia solo quando si avvicina alla casa. “ La Media Mobile Esponenziale si calcola in modo leggermente più complesso rispetto alle medie mobili passate infatti: Media Mobile Esponenziale=(Prezzo di Chiusura-Media Mobile Esponenziale) * Alfa + Media Mobile Esponenziale Precedente. Alfa=2/(n+1); in cui n è il numero di periodi per i quali si vuole la media mobile esponenziale.

MACD

Uno degli Indicatori più popolari in assoluto è il MACD, che è un acronimo per Movings Average Convergence Divergence – convergenza divergenza di medie mobili-.

Il MACD è formato da tre medie mobili esponenziali. Graficamente vengono visualizzate solo due curve, in quanto una curva rappresenta la differenza di due medie.

I valori più utilizzati per le medie mobili sono:

  • 12 per quella veloce;
  • 26 per quella lenta;
  • 9 per quella che rappresenta la differenza delle due medie precedenti, questa prende il nome di Signal Line.

Quindi abbiamo quindi due curve:

  1.  Moving Average Convergence Divergence = (Media Mobile Esponenziale a 12 periodi) –  (Media Mobile Esponenziale a 26 periodi)
  2.  Signal Line = Media Mobile Esponenziale a 9 periodi della Moving Average Convergence Divergence

Due modi per utilizzare il MACD sono i seguenti:

  • Si genera un segnale rialzista quando il MACD attraversa dal basso verso l’ alto la Signal Line, viceversa un segnale ribassista quando il MACD attraversa dall’ alto verso il basso la Signal Line.
  • Un altro modo è quello di utilizzare la linea dello 0. Si ha un segnale rialzista quando le due medie attraversano dal basso verso l’alto la linea dello 0, invece si ha un segnale ribassista quando le due medie attraversano dall’ alto verso il basso la linea dello 0.

Ovviamente, i valori -9, 12, 26- vengono presi solo come un riferimento. Infatti, qualora si decidesse di utilizzare il Macd per la propria operatività, si consiglia di trovare i valori che funzionano meglio per lo strumento  e per il timeframe che si è scelto.

Come già è stato detto in altri articoli e non ci stancheremo mai di ripeterlo, nessun Pattern e Indicatore ha la capacità di prevedere il futuro al 100%. Si devono necessariamente fare dei backtests -test storici- sullo strumento su cui si intende operare e solo allora si possono fare delle scelte consapevoli in merito a come e quali Patterns e strumenti usare.

PARABOLIC SAR

Il Parabolic Sar è l’ Indicatore di trend following per eccellenza ed è formato dallla formula: Parabolic Sar= SAR(P)+FA*[P-SAR(P)] ; in cui SAR(P) è  è il valore SAR del periodo precedente, FA è il fattore di accellerazione e P è il prezzo considerato significativo.

Un elemento caratterizzante è l’ accellerazione della parabola di 0,02 ogni volta che il prezzo raggiunge un nuovo massimo o un nuovo minimo.

Il funzionamento di questo indicatore si deduce dal nome, infatti SAR sta per Stop and Reverse e significa che si è sempre a mercato o long o short. Quando si chiude una posizione long allora si apre una posizione short e viceversa. Si è long quando la curva Parabolic Sar si trova sotto il prezzo e si va short quando la curva Parabolic Sar si trova sopra il prezzo.

ICHIMOKU

L’ indicatore Ichimoku è stato inventato negli anni 30 del XX secolo in Giappone. Gli elementi che formano l’ Ichimoku sono sei:

  • Tenkan-Sen: è calcolata come (il più alto massimo + il più basso minimo)/2; solitamente il numero più comune di periodi di riferimento è 9.  La Tenkan-Sen viene usata principalmente sia come una curva di supporto e resistenza, ma alcuni la utilizzano anche per avere un segnale visivo immediato per capire se i prezzi si trovano in un forte trend oppure in una fase laterale.
  • Kijun-Sen: è calcolata come (il più alto massimo + il più basso minimo)/2; solitamente il numero più comune di periodi di riferimento è 26. Può essere usato come Trailing Stop.
  • Senkou Span A (chiamata anche Leading Span 1) : è calcolata come (  Tenkan-Sen + Kijun Sen)/2; la curva viene disegnata in avanti di 26 periodi. Questa curva può essere vista o come un supporto se si trova sotto il prezzo, o come una resistenza se si trova sopra il prezzo. La Senkou Span A inoltre forma una delle due linee di delimitazione della Kumo.
  • Senkou Span B (chiamata anche Leading Span 2): è calcolata come (il più alto massimo +il più basso minimo)/2; i valori per calcolare questa curva sono degli ultimi 52 giorni e poi la Senkou Span B viene disegnata in avanti di 26 giorni. La Senkou Span B inoltre forma una delle due linee di delimitazione della Kumo.
  • Kumo (anche chiamato Cloud): è lo spazio tra la Senkou Span A e B. I confini dell’ ombra identificano i punti attuali e potenzialmente futuri del supporto e della resistenza. La particolarità della Kumo è che la sua ampiezza rappresenta la volatilità del mercato.
  • Chikou Span (anche chiamata Lagging Span): è il prezzo di chiusura di oggi disegnato indietro di 26 giorni sul grafico ed è solitamente disegnata di colore verde. Se la Chikous Span attraversa il prezzo dal basso verso l’alto allora c’è un segnale rialzista, se la Chikou Span attraversa il prezzo dall’ alto verso il basso allora c’è un segnale ribassista.

Ci sono vari modi di utilizzare le curve dell’ Ichimoku e ovviamente nessuno di questi metodi è superiore agli altri, come al solito tutto dipende su quale strumento e su quale time frame operate.

ADX

L’ ADX sta a significare Average Directional Movement ed è formato dal +DI – che indica l’ indicatore direzionale rialzista- e il -DI -che indica l’ indicatore direzionale ribassista-.

In questo articolo sorvoleremo sulla costruzione dell’ ADX in quanto per utilizzarlo è sufficiente utilizzare brokers o piattaforme un minimo strutturate.

Quando il +DI è maggiore del -DI allora il trend è rialzista, viceversa è ribassista quando il -DI è maggiore del +DI. Wilder afferma che ci si trova in un trend definito quando l’ ADX è superiore a 25.

L’ ADX è molto usato da Linda Raschke ed è uno degli elementi fondamentali per alcuni Patterns trattati nel libro “Street smarts. Le migliori strategie di trading di breve termine ad elevata probabilità di successo“.