INTRODUZIONE ALLE CANDELE GIAPPONESI

Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo” ( Lao Tzu)

Lo studio delle candele giapponesi – anche dette candlesticks – è una tappa obbligata per ogni trader che si rispetti.

L’ invenzione delle Candele Giapponesi si deve a Muneisha Sohkyu Honma , un trader giapponese del 18 secolo che utilizzava le candlesticks per speculare sul prezzo del riso. Il successo di Honma fu così eccezionale che lo portò non solo ad arrichirsi enormemente – tanto da essere soprannominato “il Dio del mercato”- ma anche a diventare consigliere dell’ imperatore e a ricevere il titolo onorifico di Samurai. Nel 1755 Honma pubblicò un libro con 160 regole per speculare nel mercato del riso, queste regole sono alla base del cosiddetto “Metodo di Sakata”  e dell’attuale teoria sulla candele giapponesi.

In Occidente, l’ analisi candlestick ha avuto diffusione capillare grazie ai due libri best seller di Steve Nison: Japanese Candlestick Charting Techniques e Beyond Candlesticks. Per chi fosse interessato a leggere un libo di Nison in italiano, segnaliamo l’ottimo: “Candlestick, applicazioni pratiche” . Sebbene meno conosciuto, noi di Kibofin preferiamo il “Manuale di Analisi Candlestick” di Gregory L. Morris , quest’ ultimo libro sviscera alcune sottigliezze molto utili per comprendere approfonditamente le candele giapponesi.

Ovviamente le candele giapponesi non hanno una precisa capacità predittiva in ogni situazione e in ogni mercato. Molto spesso, soprattutto all’ inizio del proprio percorso, si tende a cercare il “Sacro Graal”, cioè uno strumento in grado di prevedere il futuro. Purtroppo o per fortuna, a quanto ci risulta, tutti gli strumenti hanno dei limiti e quindi anche le candele giapponesi non riescono a prevedere il futuro. Comunque alcuni pattern -modelli- di candele giapponesi possono essere molto utili in determinati trading systems , noi di Kibofin utilizziamo con successo alcuni patterns delle candlesticks per i nostri algoritmi.

Come ogni altro strumento di analisi, i patterns delle candlesticks devono essere applicati solo in particolari strumenti finanziari dove funzionano bene, quindi è necessario l’utilizzo di strumenti informatici – nella pagina risorse puoi vedere piattaforme, brokers e fornitori di dati da noi utilizzati – che siano in grado di fare dei backtest – cioè dei test sulle serie storiche dei prezzi-. e vanno quasi sempre integrate con altre metodologie, per esempio: indicatori, oscillatori, filtri di volatilità.

Uno dei vantaggi delle candele giapponesi è quello di essere uno strumento trasversale, infatti si possono applicare a qualsiasi timeframe -intervallo temporale –  e a qualsiasi strumento che abbia i seguenti valori di prezzo: un’ apertura, una chiusura -cioè l’ultimo prezzo scambiato-, un massimo e un minimo.

Quando il prezzo di apertura è inferiore al prezzo di chiusura, il corpo della candela – il rettangolo che ha come estremità l’apertura e la chiusura- è di colore bianco o verde. Invece, quando il prezzo di apertura è superiore al prezzo di chiusura, allora il corpo della candela è nero o rosso.

Quando apertua e chiusura concidono con minimo e massimo, allora le candele sono dei semplici rettangoli. Se i corpi sono molto grandi, allora le candele prendono il nome di White Marubozu – quando il corpo è bianco e Black Marubozu -quando il corpo è di colore nero.

SPINNING TOP

Se il minimo e il massimo non coincidono con l’apertura e la chiusura allora ci sono le shadows -ombre-, quest’ ultime prendono il nome di upper shadows -ombre superiori- e lower shadows-ombre inferiori-. Le estremità delle ombre stanno ad indicare il minimo e il massimo delle candele. Esempi di candlesticks con le ombre sono la White Spinning Top – quando il corpo è di colore bianco- e la Black Spinning Top – quando il corpo è di colore nero.

Se è presente solo un’ ombra inferiore al corpo della candela, allora si parla di White Lower Shadow – quando il corpo è di colore bianco- e di Black Lower Shadow -quando il corpo è di colore nero.

Qualora sia presente solo un’ombra superiore al corpo della candela, allora si parla di White Upper Shadow – se il corpo è di colore bianco- e di Black Upper Shadow – se il corpo è di colore nero.

Se il corpo della candela è inesistente – cioè apertura e chiusura coincidono- allora si parla di Doji. Qualora una Doji abbia entrambe le ombre molto lunghe, allora prende il nome di Long Legged Doji. Quando una Doji ha un’ unica ombra lunga superiore, prende il nome di Gravestone Doji . Se una Doji ha un’ unica ombra lunga inferiore, allora ci troviamo in presenza di una Dragonfly Doji.

All’ inizio, le candele giapponesi possono sembrare uno strumento difficile da comprendere, quasi esoterico. Fortunatamente è possibile ricondurre tutte le candele a 4 caratteristiche base che permettono di capire immediatamente come procede la battaglia sul mercato tra rialzisti e ribassisti.

Caratteristiche base:

1) Le candlesticks bianche con un grande corpo – che prendono il nome di White Long Lines – evidenziano una forza rialzista del mercato, tanto maggiore quanto più grande è il corpo e quanto sono più piccole le ombre.

2) Le candele nere con un grande corpo – che hanno il nome di Black Long Lines- illustrano una forza ribassista del mercato, quest’ ultima è tanto potente quanto più grande è il corpo e quanro più corte sono le ombre.

3) Le candlesticks con un piccolo corpo – che prendono il nome di Short Lines-  evidenziano una debolezza del trend in corso e sono un segnale d’ indecisione, quest’ ultimo è tanto forte quanto piccolo è il corpo. Da notare il fatto che più piccolo è il corpo di una candela, meno importante diventa il colore.

4) Le candele con delle lunghe ombre evidenziano, alllo stesso modo delle Short Lines, un segnale d’ indecisione. Il segnale di indecisione è tanto forte quanto sono lunghe le ombre o anche una sola ombra.

In questo post hai appreso le nozioni fondamentali sulle candele giapponesi, ora è giunto il momento di andare più nel dettaglio.

Proseguiremo la trattazione delle candele giapponesi con i seguenti argomenti:

candele d’ inversione rialzista,

candele d’ inversione ribassista,

candele di continuazione,

il metodo di Sakata,

Per avere una panoramica indicizzata e completa delle candlesticks, puoi vedere il post: “Indice Candele Giapponesi”.