“Non fare l’ eroe. Non devi essere presuntuoso. Metti sempre in dubbio te stesso e la tua abilità. Non credere mai che tu sia molto bravo. L’ attimo in cui diventi presuntuoso, sei morto.” (Paul Tudor Jones)

Mortgage backed securities o Mbs sono molto comuni nel mercato statunitense. Sono degli strumenti finanziari, che hanno come sottostante dei mutui ipotecari, fondamentalmente equiparabili a dei titoli azionari.

Gli Mbs si suddividono principalmente in due tipologie:

  • Residential mortage-backed security (RMBS), in cui i sottostanti sono mutui su immobili residenziali.
  • Commercial mortgage- backed security (CMBS), in questo caso i sottostanti sono immobili commerciali come ad esempio: hotel, scuole, capannoni industriali..

L’ idea di base dietro agli Mbs è che le banche che hanno elargito i mutui possono rivendere i loro prestiti agli investitori, quest’ ultimi quando acquistano un Mbs dovrebbero avere un rischio contenuto in quanto sono diversificati tra centinai o migliaia di mutui.

Ovviamente gli Mbs, come qualsiasi altro strumento finanziario, hanno dei vantaggi e dei svantaggi per gli investitori.

Il vantaggio principale per gli investitori è quello di permettere una esposizione al settore immobiliare, in modo semplice e immediato, diversificando il rischio tra molti immobili.

Il vantaggio principale per le banche che hanno elargito i mutui è quello di rendere liquidi i propri crediti e di generare una plusvalenza impacchettando questi mutui e vendendoli agli investitori.

La crisi immobiliare del 2007 e del 2008, generata da un eccessivo credito a soggetti che non avevano sufficienti garanzie (mutui subprime), ha però messo in forte discussione l’ idea degli Mbs come prodotto sicuro. Infatti se il mercato immobiliare subisce una crisi nel suo complesso, allora gli Mbs vengono colpiti duramente e i mutui sottostanti possono andare in default.

In conclusione, noi di Kibofin crediamo che l’ investimento in Mbs può avere senso nei due seguenti casi: