OPZIONI PUT

“Gli uomini che possono avere ragione e aspettare seduti non sono comuni. Ho scoperto che aspettare seduti è la cosa più difficile da imparare. Ma è solo dopo che uno speculatore ha compreso come aspettare seduto che può fare tantissimi soldi.” (Jesse Livermore)

Shortando un’ azione si può avere solo un guadagno limitato, infatti il guadagno massimo si verifica se l’ azienda andrà in fallimento e raggiungerà il valore di zero.  Acquistando una opzione put si può avere un guadagno limitato come shortando le azioni ma il tempo in cui si può verificare questo evento, a contrario delle azioni, è limitato.

Un aspetto interessante di acquistare una opzione put è che la perdita potenziale è limitata al premio che paghiamo- questo importo che paghiamo è la differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo del sottostante-, invece se shortiamo un’azione non c’è limite all’ importo che possiamo perdere.

D’ altro canto mentre se shortiamo un’ azione non abbiamo un periodo di tempo definito entro il quale il sottostante deve scendere per farci fare un profitto, invece acquistando una opzione put abbiamo un tempo definito entro il quale il sottostante deve scendere e se ciò non accade la nostra opzione diventa senza valore – in gergo si dice Out Of The Money-.

Se vendiamo una opzione put invece ci troveremo nella situazione opposta di acquistare una opzione put. Infatti, vendendo una opzione put prendiamo una posizione rialzista sul sottostante e riceviamo un premio-che è la differenza tra il prezzo del sottostante e il prezzo che abbiamo pagato che si chiama “strike”-. Inoltre avremo un Theta positivo -cioè il passare del tempo diventa un nostro alleato perchè più passa il tempo e più l’ opzione che abbiamo venduto diminuisce di valore. Vendendo una opzione put inoltre avremo: potenziali profitti illimitati -infatti il prezzo del sottostante della nostra opzione, teoricamente può crescere fino all’ infinito -; potenziali perdite limitate -infatti la nostra perdita massima si verifica se il sottostante della nostra opzione raggiunge il valore zero, in questo caso la nostra perdita equivale alla differenza tra il controvalore che ci eravamo impegnati ad acquistare e il premio che abbiamo ricevuto-. Quindi vendendo una opzione put possiamo guadagnare in due modi:  se il prezzo del sottostante aumenta o se il prezzo diminuisce ma rimane al di sopra dello strike. Da notare è il fatto che vendere opzioni put nude, cioè senza copertura, è molto difficile per un investitore normale in quanto la maggior parte dei brokers non lo permette. Uno dei pochi fortunati che riesce a vendere opzioni put nude è Warren Buffett, che solitamente investe solo in azioni.

Riassumendo:

  • Se acquistiamo una put siamo ribassisti sul sottostante, infatti più il prezzo del sottostante diminuisce e più guadagniamo.
  • Se  vendiamo una put  siamo rialzisti sul sottostante, infatti guadagniamo il premio che ci è stato pagato se il prezzo del sottostante rimane lo stesso o se aumenta.
  • Più è distante nel tempo la scadenza e maggiore è il premio. Questa caratteristica è comune ad esempio con le assicurazioni che stipuliamo nella vita di tutti i giorni, per esempio con le assicurazioni delle auto e con le assicurazioni vita caso morte.

Per approfondire l’ affascinante mondo delle opzioni suggeriamo i seguenti testi: