SPREADS NELLE OPZIONI

“Wall Street non cambia mai, cambiano le tasche, cambiano le azioni, ma non Wall Street. Perchè la natura umana non cambia mai.” (Jesse Livermore)

Usare gli Spreads nelle Opzioni significa usare due diversi tipi di prezzi di esercizio delle opzioni impiegando così una strategia con rischio limitato.

Quando compri o vendi una opzione call o una put, si usa solo un unico prezzo di esercizio. Questo significa che che si fa trading con un singolo contratto mensile, con una data di scadenza e sempre solo un sottostante – e le greche si  applicano solo a quella opzione.

Comunque, a seconda del tipo di spread che si usa, si può incorporare non solo differenti prezzi di esercizio, ma molteplici mesi e in alcuni casi – quando si fa trading con opzioni di futures – molteplici contratti sottostanti.

Fare trading con lo Spread delle Opzioni  significa usare più di un singolo prezzo di esercizio di una opzione.

Quando si compra una opzione call, per esempio, ci si espone al rischio che il sottostante vada nella direzione opposta a quella voluta ( per esempio una diminuzione nel prezzo dell’ azione). Si può anche andare incontro a una salita troppo lenta del sottostante e quindi anche a una potenziale perdita derivante dal decadimento temporale dell’ opzione ( infatti quando si acquista una opzione call si vuole un movimento rialzista del sottostante nel più breve tempo possibile).

Invece quando si fa trading con uno spread– cioè si vendono e si comprano opzioni – si va a cambiare il rischio a cui si va incontro. Infatti, poichè – per esempio- si vende e si compra una call, si ha meno rischio per quanto riguarda una possibile discesa del mercato e una scadenza temporale del premio. Questo avviene perchè la opzione call che si è venduta andrà a maturare profitti da entrambi questi sviluppi, in questo modo si eviterà sia il rischio di un movimento del sottostante nella direzione opposta a quella voluta  e sia un movimento troppo lento nella direzione sperata.

A questo punto ci si potrebbe chiedere come si può guadagnare da uno spread se si compra e si vende una call (o una put) che sia guadagna e perde con non solo il movimento del sottostante, ma anche con un corretto movimento del sottostante in un tempo definito. La risposta può essere data guardando ai differenti prezzi di esercizio scelti e dai risultati differenziali della posizione di: Theta, Delta e Vega. Con la parola differenziale si indicano i valori netti di Theta, Delta e Vega – che abbiamo dopo aver combinato i valori individuali delle Greche- nello spread.

Da sottolineare è il fatto che quando si va a fare trading con uno spread, si vanno a combinare Delta, Vega e Theta di ogni prezzo di esercizio in un singolo trade. Per esempio, quando si vanno a combinare i due valori Delta di ogni opzione in uno spread, si ha un Delta netto, o Delta di posizione – che può essere negativo (uno short netto del mercato) o positivo (un long netto del mercato). Quest’ ultima cosa è vera sia per Vega e Theta, così come è vero per le altre greche.

Quando si prendono due posizioni nel trading di una opzione e quindi si crea uno spread, allora si va a formare una dinamica particolare. Il rischio della posizione long è controbilanciato dal rendimento della posizione short, e viceversa. Per esempio, se si compra una opzione call out of the money su Microsoft e poi si vende una opzione call out of the money con una scadenza più distante, si costruisce quello che si chiama uno Spread Call Verticale, quest’ ultima è una strategia in opzioni in cui simultaneamente si acquistano e si vendono  due opzioni dello stesso tipo con la stessa scadenza, ma con differenti prezzi di esercizio. Quando si fa trading in opzioni in questo modo si ha una posizione con un Delta positivo. Da ricordare che una posizione con un Delta negativo si riferisce a uno spread in opzioni che sono short sul mercato.

Per esempio, se Microsoft diminuisce di prezzo, allora si andrà ad avere una perdita sulla opzione call in cui si è long e un guadagno sulla opzione call in cui si è short. Ma i valori di guadagno / perdita non sono uguali: c’ è un differenziale del tasso di cambio sul prezzo dell’ opzione perchè ci sono diversi prezzi di esercizio e quindi diversi valori di Delta.

Se il prezzo di Microsoft diminuisce, la opzione call in cui si è rialzisti – in cui la scadenza è più vicina – avrà un un cambiamento più grande in valore del cambiamento rispetto alla opzione call in cui si ha una posizione short. Supponendo che tutti gli altri fattori siano uguali, una discesa del prezzo di Microsoft avrà come effetto il declino dello spread dell’ opzione, che, nel caso di questo tipo di spread – uno spread call rialzista – andrà sempre a significare una perdita non realizzata nel conto. Ma la perdita è più piccola di quella che sarebbe stata se si fosse stati solamente long sulla call.

Invece, se Microsoft aumenta di valore, avverà la circostanza opposta. La posizione call in cui si è long avrà una maggiore salita nel prezzo rispetto al prezzo della opzione call in cui si è short, questo comporterà un aumento del prezzo dello spread e avrà come effetto dei profitti non realizzati nel conto. Per semplicità assumiamo in entrambi i casi che il movimento di Microsoft avverrà solo dopo che è stata presa la posizione dello spread e , inoltre, il decadimento temporale non è già scontato.
Quando si usa uno spread ovviamente le perdite vengono ridotte se ci mettiamo dalla parte sbagliata del trade, ovviamente questo è bilanciato anche da una riduzione dei profitti se invece si è dalla parte giusta.