SVEN CARLIN: IL PADRE DEL MODERN VALUE INVESTING

SVEN CARLIN IL PADRE DEL MODERN VALUE INVESTING

“Focalizzazione e semplicità…una volta che le adoperi, diventi in grado di muovere le montagne.” (Steve Jobs)

Sven Carlin, nato nel 1983 a Novigrand, è un investitore e imprenditore digitale esperto di investimenti e in particolare del Value Investing. All’ inizio della sua carriera lavorativa fa esperienza nel mondo accademico, dove Sven Carlin ha scritto delle pubblicazioni finanziarie di grande successo, tra queste la nostra preferita è: A Real Value Risk Estimation Model for an Emerging Market.

In seguito Sven Carlin si trasferisce a Londra dove viene immediatamente assunto da Bloomberg, qui capiace che il suo futuro non è quello di fare il dipendente ma l’ imprenditore. Così, Sven si trasferisce nei Paesi Bassi, ed è proprio qui che getta le basi del suo successo imprenditoriale.

Nonostante Sven Carlin sia un grande esperto di finanza, ha dimostrato di avere talento e competenze anche per il mondo del business online. Infatti nel giro di pochi anni riesce a conquistare il panorama internazionale del Value Investing grazie a:

Per approfondire la figura di Sven Carlin, consigliamo di studiare il suo bestseller:

Alcune frasi di Sven Carlin sulle quali riflettere sono le seguenti:

  • I value investors comprano ai minimi di mercato dai pessimisti.
  • Una frase comune che sentirai durante i mercati toro è che il Value Investing è morto.
  • Facendo investimenti che hanno dei margini di sicurezza e che sono non correlati tra di loro, un Value Investor potrebbe sottoperformare per brevi periodi di tempo ma sovraperformerà sicuramente nel lungo periodo e specialmente durante un mercato recessivo.
  • Poichè la maggior parte di noi non si comporta razionalmente nelle sue decisioni finanziarie, l’ intero mercato è conseguentemente irrazionale.
  • La volatilità è amica degli investitori che adottano la strategia del Value Investing.
  • Il mercato offre eccellenti opportunità d’ investimento a coloro che possono vedere la differenza tra il comportamento erratico del mercato e i fondamentali delle aziende.
  • Il nocciolo della questione è limitare le probabilità di sbagliarsi andando a incrementare il margine di sicurezza.